Home 2016 marzo 11 Quaresima… di Parola: Venerdì 11 marzo

Quaresima… di Parola: Venerdì 11 marzo

Quaresima… di Parola: Venerdì 11 marzo

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Vangelo di oggi

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 7,1-2.7.25-30)

In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

Uno spunto per riflettere

Il passo di oggi si apre e si chiude con due minacce che pesano sulla persona di Gesù: i Giudei cercano di ucciderlo e in Galilea cercano di arrestarlo.? Beh, la guarigione del paralitico e tutto il discorso sul Padre sicuramente non avevano fatto una buona pubblicità a Gesù.? Leggendo questo passaggio non può non tornarci in mente l’inizio del vangelo di Giovanni, quello da cui è preso il passaggio di oggi: “Venne tra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto” (1, 11) un’espressione chiara e nello stesso tempo drammatica.
▶️ Accoglienza, eccola qui la fragilità dell’uomo: creato per stare al mondo con altri uomini, può decidere di non accogliere, e dobbiamo riconoscere che la storia si ripete. Pensiamo alla difficoltà di accogliere uomini, donne e bambini, che da lontano, vengono nella nostra terra in cerca di futuro?, alla difficoltà di accogliere chi è diverso da noi, fuori dai nostri schemi.??
Commuoverci?? Non solo. Si tratta anche di rimboccarsi le maniche. Gesù non solo ascolta sempre il Padre, ma ascolta continuamente l’uomo che ha bisogno. Per questo è capace di scomodare chi, invece, è indifferente: “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1 Gv 4, 20b).?


Tutto questo è possibile grazie a Animatori Salesiani

 

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