Home 2016 Marzo 08 GMG, atto 3 – La cultura polacca

GMG, atto 3 – La cultura polacca

GMG, atto 3 – La cultura polacca

Prosegue il cammino diocesano dei giovani verso Cracovia.
Per dare un assaggio (anche letterale) della cultura polacca, questa volta, ci siamo incontrati con i futuri partenti il 14 febbraio all’oratorio della parrocchia Cuore Immacolato.
Il tardo pomeriggio è passato in fretta riempito da attività a stand tutti polacchi. Grazie a don Dario abbiamo studiato i fondamenti della lingua, grazie a mamme polacche abbiamo cucinato in vero stile polacco per poi concludere in bellezza: con l’assaggio! Nel menù:  tipici ravioli con cavolo, cipolle e formaggio della regione.


Con don Vittorio abbiamo imparato e canticchiato  l’inno della GMG in lingua originale per passare poi da Valeria che ci ha spiegato l’origine delle icone, e in particolare la storia della Vergine Nera di  Częstochowa (sembra sia stata dipinta dalla stesso San Luca e che ne rappresenti il vero volto) e di come, il quadro, sia sopravvissuto durante la guerra degli Ussiti. La leggenda, ha raccontato Valeria, dice che il quadro caricato su una carrozza a cavallo, in modo inspiegabile abbia fatto inchiodare le bestie incapaci di proseguire nel loro cammino.
L’icona infine, distrutta in più parti, si è miracolosamente ricomposta mantenendo solo lo sfregio che, ancora è visibile sulla raffigurazione della Madonna e del bambino e che oggi ne è diventato l’emblema.A chiosa della serata, don Dario, sacerdote polacco e cappellano dell’ospedale della nostra diocesi, ci ha raccontato della sua gioventù sotto il regime comunista. Ha condiviso con noi i ricordi, le emozioni, le restrizioni che quel periodo ha imposto alla sua generazione.
Dalle lunghe code di giorni per acquistare oggetti che poi venivano scambiati tra la popolazione con grande spirito di comunione, fino alla gioia per aver ottenuto una sola arancia: il più grande regalo natalizio.
Don Dario ha introdotto tutti noi alla scoperta di un grande paese, la Polonia, che ha dato i natali a papa  Giovanni paolo II, Copernico, Marie Curie per poi sorprenderci nel racconto di un popolo di forte fede.
Ancora oggi questa fede cattolica è fortemente radicata e sentita tanto da affollare le chiese di giovani fedeli che scandiscono la loro vita con i tempi della liturgia.
L’incontro, intenso e ricco di spunti, si è concluso con la preghiera guidata ma mons. Gallese e don Davis: ci siamo presi qualche istante di silenzio per riflettere su un paese così piegato dalla storia ma così ancorato nelle sue tradizioni cristiane.
A termine della serata l’abbondante l’aperitivo offerto e curato dai giovani dell’oratorio cui vanno i nostri ringraziamenti.
Il cammino prosegue e man mano che andiamo avanti la sensazione è quella di conoscere di più il paese che ci attende e di conoscerCI di più, pronti a partire per vivere un’esperienza unica.
Grazie a chi come sempre prepara, elabora e accompagna questi momenti, fiducioso di un cammino che ci stringe sempre di più.
Martina Poggio

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